La Camera Penale Veneziana su Facebook:

20.04.2021 20:04 Camera Penale Veneziana

Un nuovo confronto per Agone, questa volta sull'udienza preliminare, tra il Prof. Marcello Daniele, ordinario di Diritto processuale penale all'Università di Padova, il Dott. Andrea Battistuzzi, Gip presso il Tribunale di Venezia e l'Avv. Renzo Fogliata, Presidente della Camera Penale Veneziana.

https://www.youtube.com/watch?v=lQd1vWnDCFU&t=412s

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20.04.2021 18:04 Camera Penale Veneziana

Inaugurazione del XV Corso di formazione tecnica e deontologica dell'Avvocato penalista Emanuele Battain.

Avv. Paola Bosio, Responsabile del corso.

Avv. Renzo Fogliata, Presidente della Camera Penale Veneziana: Principi generali di deontologia dell'Avvocato penalista. In particolare, il rapporto con il cliente.

https://youtu.be/gPCoNm3sGGk

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26.03.2021 18:03 Camera Penale Veneziana

Il comunicato stampa della Camera Penale Veneziana circa le dichiarazioni rilasciate da una Consigliera di Municipalità riguardo la mancata convalida dell'arresto di un cittadino extracomunitario.

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01.03.2021 19:03 Camera Penale Veneziana

Agone sul fine vita fra l’Avv. Prof. Marilisa D’Amico, ordinaria di diritto costituzionale all’università degli studi di Milano e l’Avv. prof. Dimitri Girotto, professore associato di diritto costituzionale all’università di Udine e responsabile della Commissione Aggiornamento professionale.

https://youtu.be/u8wrdLyZP6c

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16.01.2021 19:01 Camera Penale Veneziana

Ennesima esecuzione di pena capitale negli Stati Uniti su Corey Johnsons, seppur malato di Covid-19, dopo che già lunedì Lisa Montgomery era tristemente diventata la prima donna dopo 70 anni a subire l'esecuzione capitale federale.

Camera Penale Veneziana ribadisce l’attenzione verso la sanzione che pur partendo da criteri retributivi si erga verso finalità rieducative senza mai tralignare in mera vendetta, rispettando al contempo i diritti delle persone private di un bene fondamentale quale è la libertà personale.

Si è tenuto lo scorso mercoledì 13 il primo appuntamento del corso interdistrettuale "Marcoleone Bondi" sull'esecuzione penale, volto a illuminare una fase cruciale per la tutela degli assistiti qual è appunto quella successiva alla sentenza di condanna.

Il secondo incontro del corso, organizzato dall'Unione Camere Penali del Veneto, Camera Penale Veneziana, di Padova, di Rovigo e di Vicenza, è previsto per il giorno 27.01.2021.

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10.01.2021 18:01 Camera Penale Veneziana

“PILLOLE DI...

DALLA CONVALIDA DELL’ARRESTO AL RITO DIRETTISSIMO. DIALOGHI FRA AVVOCATURA E MAGISTRATURA”:

Ne parleremo con il Dottor Marco Bertolo, Giudice presso il Tribunale di Venezia.

Se sei interessato a questi argomenti o a condividere la tua esperienza, scrivi una mail all'indirizzo commissionegiovaniavvocati.cpv@gmail.com per avere il link e partecipare il 14.01.2020 ore 17 al terzo incontro organizzato dalla Commissione per la promozione dei Giovani Avvocati. L’evento è stato accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia con 2 crediti nelle materie generali.

Ti aspettiamo!

Il Responsabile della Commissione Damiano Danesin

La Referente della Commissione Sarah Franchini

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13.12.2020 22:12 Camera Penale Veneziana

Registrazione del convegno "Il burocrate politico. Indipendenza del magistrato e dell'avvocato per una vera giustizia" del 12.12.20 organizzato da C.P.V., U.C.P. Veneto e C.O.A. Venezia.

Presiede:

- Avv. Renzo Fogliata (Presidente della Camera Penale Veneziana)

Introducono:

-Avv. Giuseppe Sacco (Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia)

- Avv. Federico Vianelli (Presidente dell’Unione delle Camere Penali del Veneto)

Intervengono:

- Prof. Avv. Mario Bertolissi ( Professore Ordinario di Diritto costituzionale presso l’Università di Padova)

- Avv. Emanuele Fragasso (Studioso senior di Procedura penale presso Studium patavinum)

- Prof. Giampietro Ferri (Professore Ordinario di Diritto costituzionale presso l’Università di Verona)

- Avv. Gian Domenico Caiazza (Presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane)

https://youtu.be/-TeVNiackFs

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09.12.2020 19:12 Camera Penale Veneziana

La Camera Penale Veneziana, l'UCP Veneto e il Coa Venezia hanno organizzato un convegno sul "Burocrate politico. Indipendenza del magistrato e dell'avvocato per una vera giustizia" che si terrà su piattaforma Zoom sabato 12 dicembre dalle 9 alle 13.

Le iscrizioni avvengono tramite il sito della Fondazione Benvenuti.

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13.11.2020 22:11 Camera Penale Veneziana

Una riflessione del Presidente della Camera Penale Veneziana, Avv. Renzo Fogliata, in merito ai decreti legge 137 e 149 del 2020 e ai loro riverberi nei giudizi in Cassazione e d'appello.

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12.11.2020 21:11 Camera Penale Veneziana

Il comunicato stampa del Consiglio Direttivo della Camera Penale Veneziana sulla vicenda processuale della Presidente d'onore, Avv. Annamaria Marin.

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02.11.2020 12:11 Camera Penale Veneziana

Soroptimist International, in collaborazione con la Camera Penale Veneziana e con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia, ha organizzato il seminario dal titolo “Dal corteggiamento alla violenza: profili culturali, sociali, giuridici”.

In tale occasione verranno anche premiati i giovani colleghi vincitori del bando di concorso per il premio “Lora Biga” - edizione 2019, a cui hanno partecipato alcuni membri della Commissione per la Promozione dei Giovani Avvocati della Camera Penale Veneziana.

Prossimamente si apriranno le iscrizioni per l’edizione 2020 del concorso: i redattori delle note a sentenza ritenute piu meritevoli potranno vincere anche premi in danaro.

Nel ricordarVi che il concorso si rivolge proprio ai giovani avvocati, Vi invitiamo a voler partecipare numerosi alla prossima edizione.

L’evento si terrà con modalità F.A.D. su piattaforma Zoom il giorno 12.11.2020. Iscrizione sul portale della Fondazione Feliciano Benvenuti con riconoscimento di 3 crediti formativi di cui 1 in deontologia.

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16.09.2020 20:09 Camera Penale Veneziana

Nuova intervista al Presidente Renzo Fogliata nell’ambito di Giustizia Caffè in merito a quanto recentemente accaduto presso la Corte d’Appello di Venezia

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17.07.2020 15:07 Camera Penale Veneziana

Il Presidente Renzo Fogliata intervistato nell’ambito di Giustizia Caffè in merito a quanto recentemente accaduto presso la Corte d’Appello di Venezia

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09.07.2020 09:07 Camera Penale Veneziana

PILLOLE DI...

“RICORSO IMMEDIATO AL GIUDICE DI PACE": un istituto ad alta velocita. Quali vantaggi comporta per la persona offesa? Cosa puó aspettarsi il difensore dell’imputato? Come redigere l’atto nel modo più efficace? Quali insidie potresti dover affrontare se decidessi di usarlo?

Ne parleremo con l'Avv. Massimo Libri, Giudice di Pace di Venezia.

Se sei interessato a trovare una risposta a queste domande o a condividere la tua esperienza, scrivi una mail all'indirizzo commissionegiovaniavvocati.cpv@gmail.com per avere il link e partecipare il 16.07.2020 ore 17 al secondo incontro organizzato dalla Commissione per la promozione dei Giovani Avvocati, ti aspettiamo!

Il Responsabile della Commissione Damiano Danesin

La Referente della Commissione Sarah Franchini

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29.06.2020 12:06 Camera Penale Veneziana

Il progetto Agone va in Inghilterra.

Il prof. Lorenzo Pasculli (Coventry University), il barrister George Hepburne Scott (Church Court Chambers) e l’avv. Simone Zancani (Vice Presidente della Camera Penale Veneziana) si confrontano sull’approccio italiano e inglese all’amministrazione della giustizia ai tempi della pandemia da Covid19. Modera l’avv. Gianmarco Bondi.

La conversazione si è tenuta in italiano e inglese e, pertanto, si è ritenuto di offrire una trascrizione tradotta in allegato.

Progetto Agone goes to England.

Professor Lorenzo Pasculli (Coventry University), barrister George Hepburne Scott (Church Court Chambers), and avvocato Simone Zancani (Vice President of Camera Penale Veneziana) discuss the Italian and English approach to the administration of justice in the times of the Covid19 pandemic. The panel is moderated by avvocato Gianmarco Bondi.

The talk was held in Italian and English and, therefore, it was decided to provide a translated transcript in the attachments.

https://www.youtube.com/watch?v=uUnB5R2HgXo

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24.06.2020 18:06 Camera Penale Veneziana

Il comunicato del Direttivo della Camera Penale Veneziana circa la presa di posizione della Giunta Esecutiva Sezionale dell'A.N.M.

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15.06.2020 18:06 Camera Penale Veneziana

Nell'ambito del progetto Agone si parla di Covid-19 e carcere con la Presidente del Tribunale di sorveglianza di Venezia, Dott.ssa Linda Arata, la componente del Collegio del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, Avv. Emilia Rossi e l'Avv. Ilenia Rosteghin, componente del Consiglio Direttivo e della Commissione Carcere della Camera Penale Veneziana. Il confronto è moderato dall'Avv. Luca Mandro, segretario della Camera Penale Veneziana.

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12.06.2020 17:06 Camera Penale Veneziana

PILLOLE DI...

"INVESTIGAZIONI DIFENSIVE PERSONALI E REALI": cosa sono? In cosa consistono? Perché e quando farle? Come farle nel modo corretto e più efficace? Quali problemi potresti riscontrare?

Se sei un praticante o un giovane collega interessato a trovare una risposta a queste domande o a condividere la tua esperienza, scrivi una mail all'indirizzo commissionegiovaniavvocati.cpv@gmail.com per avere il link e partecipare il 18.06.2020 ore 17 al primo incontro organizzato dalla Commissione per la promozione dei Giovani Avvocati, ti aspettiamo!

Il Responsabile della Commissione Damiano Danesin

La Referente della Commissione Sarah Franchini

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10.06.2020 22:06 Camera Penale Veneziana

Proseguono i dialoghi del progetto Agone.

L'avv. Salvatore Scuto del Foro di Milano, già Vice Presidente dell'U.C.P.I., il dott. Stefano Buccini, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Venezia e l'avv. Renzo Fogliata, Presidente della Camera Penale Veneziana, si confrontano sulle fibrillazioni della politica giudiziaria.

Il dialogo è moderato dal Vice Presidente della Camera Penale Veneziana avv. Simone Zancani.

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04.06.2020 09:06 Camera Penale Veneziana

PILLOLE DI....

La Commissione per la Promozione dei Giovani Avvocati vuole offrire, in special modo a praticanti e giovani colleghi, un nuovo progetto.

Un percorso di brevi ma utili incontri, delle "pillole formative", su alcuni degli istituti del diritto penale sostanziale e procedurale più rilevanti, attraverso una condivisione di esperienze pratiche.

Le prime due puntate si terranno sulla piattaforma zoom: giovedì 18.06.2020 ore 17.00 sul tema delle investigazioni difensive (personali e reali) e giovedì 16.07.2020 ore 17.00 sul ricorso immediato al giudice di pace.

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04.05.2020 18:05 Camera Penale Veneziana

Primo dialogo del progetto Agone con protagonisti d'eccezione: il Presidente di Sezione penale della Corte d'Appello di Venezia, Cons. Carlo Citterio, e il Presidente della Camera Penale Veneziana, Avv. Renzo Fogliata.

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14.04.2020 16:04 Camera Penale Veneziana

La presa di posizione della Commissione Carcere sulla situazione degli istituti di pena fra emergenza sanitaria e attuale normativa.

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08.04.2020 10:04 Camera Penale Veneziana

E' con profondo dolore che i penalisti veneziani salutano Paolo Sorgato, collega e amico indimenticabile. Professionista serio e uomo generoso, che ha combattuto nelle aule e nella vita sempre con eguale coraggio e rettitudine.

Che la terra ti sia lieve, Paolo.

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17.03.2020 10:03 Camera Penale Veneziana

La Camera Penale Veneziana saluta Francesco Saverio Pavone, magistrato di cui gli avvocati penalisti veneziani hanno ammirato la tenacia, la preparazione e la instancabile sete di giustizia. Avversario leale e uomo giusto, resterà nel ricordo degli avvocati del Veneto quale esempio di magistrato virtuoso e disponibile al confronto aperto e diretto con la difesa.

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16.03.2020 11:03 Camera Penale Veneziana

Pubblichiamo il comunicato della Commissione Carcere della Camera Penale Veneziana frutto di un approfondimento svolto in seguito a quanto accaduto la scorsa settimana negli istituti penitenziari veneziani.

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Venezia, lì 14 marzo 2020

Oggetto: Comunicato della Commissione Carcre della Camera Penale Veneziana ""Antonio Pognici"

Le detenute della Casa di Reclusione Femminile di Venezia hanno inviato stamane, per il tramite della Direttrice, una lettera al Ministro della Giustizia, con la quale hanno inteso manifestare la loro protesta solidale e formulare il loro appello volto ad affrontare una situazione che è – dicono – “ben più grave di quanto in realtà le istituzioni fanno credere”. Raccontano la drammaticità del vivere questi giorni di preoccupazione lontano dai propri affetti, senza poter essere in alcun modo di sostegno alle proprie famiglie con le quali i colloqui da ben due settimane sono sospesi.

La lettera è formulata all’esito di una assemblea tenutasi nei giorni in cui in molti istituti di tutta Italia le proteste hanno assunto la gravità che ci è ben nota; essa esprime la preoccupazione delle detenute veneziane rispetto a tali violenze, tanto da farsi esse stesse motore di una forma di manifestazione non violenta e solidale, una protesta pacifica che auspicano possa essere assunta a paradigma in tutte le carceri italiane.

Assieme all’appello a valutare seriamente provvedimenti di amnistia e indulto e a favorire la concessione di misure alternative, le detenute hanno versato ciascuna la somma di un euro per donarlo al reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre, quale segno di vicinanza a quanti affrontano le conseguenze più serie di questa emergenza sanitaria.

Il 10 marzo anche all’interno della Casa circondariale di Venezia - Santa Maria Maggiore si sono registrate proteste da parte dei detenuti, consistite nella battitura delle inferriate e nell’appiccamento di qualche fuoco.

Il Questore ha smentito le ipotesi circolate in quei frangenti relative a episodi di evasione. L’onda delle proteste tra i detenuti che negli ultimi giorni ha percorso tutta Italia è dunque transitata anche a Venezia. Non uno tsunami, non una nuova “aqua granda” ma un segnale di disperazione, l’ennesimo, forte, che non possiamo continuare a ignorare.

Eloquenti, ci paiono, le differenti modalità con cui ha trovato sfogo la protesta delle detenute veneziane, ben diverse dai drammatici fatti che, talvolta con epiloghi tragici, hanno coinvolto numerosi altri istituti.

La Casa di Reclusione Femminile di Venezia che ha una capienza regolamentare di 115 persone, ospita a oggi 85 detenute consentendo loro condizioni di vita dignitose tramite una discreta possibilità di accesso al lavoro e ad attività trattamentali anche grazie a una rete capillare di numerose cooperative e garantendo colloqui coi familiari via Skype.

L’assenza di sovraffollamento e le migliori condizioni di vita hanno consentito loro, dunque, di percepire la minor drammaticità delle condizioni di rischio igienico-sanitario derivanti dall’attuale pandemia e, al contempo, di comprendere e accettare con maggior serenità le restrizioni imposte ai colloqui.

Al contrario, il tasso di affollamento degli altri istituti di pena in Italia si attesta mediamente attorno al 120%: secondo i dati del Ministero della Giustizia al 29 febbraio i detenuti erano 61.230, a fronte di una capienza regolamentare pari a 50.931 posti.

La casa circondariale di Venezia Santa Maria Maggiore ospitava al 4 marzo u.s. (sempre secondo i dati del Ministero) ben 268 detenuti, a fronte di una capienza di 169. Ciò significa che il tasso di affollamento dell’istituto veneziano supera il 158%.

Dati allarmanti che non descrivono una situazione emergenziale quanto piuttosto la difficile realtà cronica e diuturna di chi vive e frequenta i luoghi di detenzione nel nostro Paese.

Del resto, siffatta congestione si lega a doppio filo alla carenza di trattamenti volti a consentire al detenuto una risocializzazione; ciò che si riverbera senza meno nella atrocità di una detenzione unicamente orientata alla afflizione senza alcuna prospettiva per il futuro.

In questi frangenti dovrebbe risuonare adamantino e imperioso il monito della sentenza Torreggiani, con cui la Corte EDU nel 2013 ha condannato l’Italia anche per la sistematicità del sovraffollamento delle sue carceri, rilevando che «la violazione del diritto dei ricorrenti di beneficiare di condizioni detentive adeguate non è la conseguenza di episodi isolati, ma trae origine da un problema sistemico risultante da un malfunzionamento cronico proprio del sistema penitenziario italiano, che ha interessato e può interessare ancora in futuro numerose persone».

Vogliamo davvero pensare che il sovraffollamento non abbia in alcun modo aggravato questa emergenza sanitaria? Che le carenze di spazi, di condizioni igienico - sanitarie, di personale, di presidi non abbiamo in alcun modo inasprito il rischio di contagio fra detenuti e operatori – e in ogni caso la percezione dello stesso –, o acuito la sensazione di abbandono tra i ristretti?

E ancora.

Costituisce forse un caso che gli istituti ove il trattamento è orientato in misura maggiore alla funzione rieducativa della pena abbiano reagito in maniera diversa alla emergenza sanitaria di questi giorni?

Consideriamo inoltre che ben 53 sono i suicidi avvenuti in carcere nel 2019 e 9 quelli avvenuti dall’inizio del 2020 – senza annoverare tra questi anche i decessi avvenuti in occasione delle proteste di questi ultimi tragici giorni, a quanto pare cagionati dall’abuso di metadone e di farmaci indebitamente sottratti a cui non è stata riservata alcuna pietas –; peraltro, oltre il 25% dei detenuti in Italia è tossicodipendente mentre il 27% assume psicofarmaci.

Deve stagliarsi chiaro e distinto in tutti – e, in particolare, in chi riveste una funzione politica – che la tutela dei diritti non costituisce mera clemenza quanto piuttosto trova la sua scaturigine in un obbligo.

Deve essere parimenti chiaro che la gestione di una emergenza sanitaria concerne tutta la popolazione, anche quella che sconta una pena.

Individuare soluzioni tempestive ed efficaci per ridurre il rischio di contagio tra la popolazione dei detenuti e tra quanti frequentano a vario titolo gli istituti di pena è un dovere giuridico prima ancora che etico. Per quanto la violenza (che ha connotato alcune delle azioni di protesta dei detenuti va censurata) sia deprecabile, pur tuttavia non ne vanno sottaciute le ragioni più profonde e drammatiche e, soprattutto ne vanno analizzate e affrontate le cause, con senso di responsabilità, durante e dopo l’emergenza.

All’uopo ora si impongono soluzioni eccezionali quali l’amnistia e l’indulto. Occorre, inoltre, immediatamente rafforzare il personale del Tribunale di Sorveglianza al fine di verificare quanti detenuti abbiano diritto a ottenere la detenzione domiciliare ovvero la misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali, anche aumentando con decreto legge il tetto della pena da scontare per accedere al beneficio.

È indispensabile in questo momento ridurre fortemente i nuovi ingressi nelle carceri, rafforzando il ricorso alla misura cautelare degli arresti domiciliari e sospendendo gli ordini di esecuzione per pene residue inferiori almeno a due anni.

Il diritto alla salute è un diritto inviolabile anche – e forse soprattutto – per chi si trova ristretto in carcere.

Commissione Carcere della Camera Penale Veneziana

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