9 dicembre 2015: lettera del Segretario ai Soci


   09.12.2015
Novità

In allegato la lettera del Segretario    Camera Penale Veneziana

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Care Socie, cari Soci,

sono già trascorsi quattro anni da quando, non senza mia sorpresa, Renato Alberini mi ha chiesto la disponibilità a svolgere l'incarico di Segretario nel caso fosse stato eletto Presidente della nostra Camera Penale.

Pur consapevole della responsabilità che mi affidava e di quanto fosse difficile conciliare l'attività con gli impegni professionali, ho accettato con entusiasmo ritenendo un onore ed un dovere la possibilità di rendermi utile per l'associazione che mi ha formato nella condivisione dei suoi principi, certo di poter contare su compagni di viaggio che, da subito, hanno dato la loro disponibilità a rendere meno gravoso il mio compito.

Di strada insieme ne abbiamo percorsa molta, sempre col piacere di stare insieme e confrontarci, il che ha reso possibile scrivere pagine importanti della storia della nostra Camera Penale senza mai sentire il peso della fatica.

Quest'esperienza mi ha consentito di vivere molti bei momenti nei quali mi sono sentito orgoglioso e fortunato al tempo stesso di far parte e di rappresentare la Camera Penale Veneziana: di questi, tuttavia, mi piace ricordarne due in particolare per le emozioni che mi hanno regalato. Il primo ha avuto come teatro la terrazza dell'Hotel Excelsior al Lido e coincide con la narrazione da parte dell'avv. Franchini della fiaba da lui scritta "C’era una volta la Camera Penale..." nel corso di quella memorabile cena d'estate; il secondo è legato al Consiglio delle Camere Penali fissato a Roma l'indomani della nostra conferma elettorale per acclamazione e della cena di Natale del 2013, quando, durante lo spoglio, abbiamo avuto la matematica certezza che Venezia avrebbe ospitato il Congresso Ordinario dell'UCPI del 2014.

E, poi, la soddisfazione di aver contribuito a portare la Camera Penale Veneziana al centro del dibattito associativo nazionale grazie alla mozione presentata al Congresso UCPI di Venezia sulla necessità di uniformità degli statuti, che ha creato le condizioni per addivenire alla modifica dello statuto dell'Unione approvata a Cagliari lo scorso mese di settembre, nonché di aver avuto l'opportunità, quale delegato dell'Ordine degli Avvocati di Venezia, sostenuto dalla Camera Penale, di partecipare alla stesura della mozione politica più votata del Congresso Nazionale Forense di Venezia sulla possibilità di compensare i crediti professionali derivanti dall'attività defensionale prestata in favore di persone ammesse al patrocinio a spese dello Stato con i debiti d'imposta, proposta oggi confluita nel testo della legge di stabilità all'esame del Parlamento, che, se approvata, consentirebbe un grande passo in avanti per garantire l'effettività del diritto di difesa nel nostro Paese.

L’idea di far rivivere la tradizione dei viaggi della Camera Penale partendo da Strasburgo, nata dall’esigenza di creare una coscienza diffusa dell’importanza che rivestono nella pratica quotidiana i principi della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, ha gettato le basi per importanti relazioni istituzionali sia con l’European Inter-University Centre for Human Rights and Democratisation del Lido di Venezia, sede del master internazionale in Diritti Umani, sia con i Giuristi italiani presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo: proprio lo scambio di esperienze con questi ultimi ha portato ad elaborare il progetto di monitoraggio nazionale dei contrasti nella giurisprudenza italiana fra la normativa nazionale, la CEDU e la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, avviato dall’Unione su iniziativa della Camera Penale Veneziana, mio tramite, nell'ambito dell'Osservatorio Europa dell'UCPI.

Col Corso avanti il Tribunale del Riesame rivolto sia ai difensori che ai magistrati ordinari in tirocinio, nel solco della positiva e consolidata riuscita della precedente iniziativa avanti la IV Sezione della Corte d’Appello, abbiamo proseguito il cammino verso la creazione di percorsi di formazione congiunta ed occasioni di confronto fra avvocatura e magistratura per promuovere la circolarità della cultura della giurisdizione.

L'innovazione del sito internet e l'accesso ai social network più diffusi, oltre ad averci posto all'avanguardia rispetto alle altre Camere Penali, ha, anche, consentito una comunicazione più snella e, mi auguro, più completa e funzionale, costituendo una piattaforma solida che potrà continuare ad essere sfruttata ed implementata.

Ora, dopo quattro anni di impegno per far crescere la Camera Penale Veneziana e portare in alto il suo nome, voglio dedicarmi, insieme a mia moglie, a crescere nel migliore dei modi la nostra piccola dedicandole tutto il tempo necessario, ragion per cui, pur restando, come sempre, disponibile ad offrire il mio contributo all’associazione che mi ha visto nascere nella professione, ho deciso di non rinnovare la disponibilità a candidarmi.

Rivolgo, quindi, il mio più affettuoso in bocca al lupo ad Annamaria Marin e quelli che saranno i nuovi organi sociali, ringraziando mio papà per avermi insegnato ed insegnarmi tutti i giorni col suo esempio ad essere Avvocato, Antonio Franchini e Carmela Parziale per avermi formato nella cultura associativa, Renato Alberini per aver creduto in me ed avermi dato preziosi insegnamenti che terrò sempre presenti, Giorgio Bortolotto, Cristiana Cagnin, Federica Bassetto, Annamaria Marin, Titta Muscari Tomaioli, Graziano Stocco, Marco Vassallo, Alfredo Auciello, Gianluca Liut, Francesco Pavan e Simone Vianello per il loro prezioso supporto e la loro amicizia, i Responsabili ed i componenti delle Commissioni e dei Comitati dei Gestione delle Scuole per il lavoro e la  disponibilità che ha reso più agevole il coordinamento delle tante attività, Marisa, unica ed insostituibile, e soprattutto Voi, perché senza la Vostra partecipazione ed il Vostro entusiasmo nel condividere gli scopi statutari della tutela dei diritti, dello spirito di colleganza, della formazione e crescita dei giovani, della dignità e del rispetto della funzione sociale dell’avvocato, la Camera Penale Veneziana non sarebbe quel punto di riferimento che è nel Foro veneziano e nel panorama associativo nazionale.

Lunga vita alla Camera Penale Veneziana!

 

Il Segretario

Federico Cappelletti


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Rubrica: Novità

09.12.2015
Camera Penale Veneziana

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