XXXIV Congresso NazionaleForense di Catania


   20.10.2018
Novità

   Camera Penale Veneziana

Care Socie, cari Soci,

per quanti non avessero avuto modo di partecipare alla Nostra Assemblea dell’8 ottobre scorso, di seguito una breve relazione sul XXXIV Congresso Nazionale Forense tenutosi a Catania nei giorni 4-6 ottobre.

Un sentito ringraziamento agli Avv.ti Cristiana Cagnin e Damiano Beda che vi hanno partecipato quali delegati.

Con i moigliori saluti.

Il Segretario

Simone Vianello

 

"Cara Presidente al termine dei lavori congressuali di Catania siamo a restituire -Tuo tramite- ai Soci della Camera Penale Veneziana i temi, le mozioni e le impressioni discussi ed emerse dalla assise nazionale dell'avvocatura italiana

I temi in discussione riguardavano la costituzionalizzazione dell'Avvocato, l'Avvocato monocommittente, la società di capitali fra e/o con Avvocati, la natura giuridica degli ordini forensi, le modifiche al codice di procedura civile, la revisione del regolamento congressuale e dello Statuto dell'OCF -organismo congressuale forense, la revisione delle disposizioni fiscali in favore dei professionisti, la salvaguardia delle effettività dei compensi dei professionisti.

Le mozioni presentate per l'approvazione assembleare hanno riguardato non solo i temi sopra indicati ma anche altre materie. Per quanto riguarda le mozioni di carattere penale ne erano state proposte alcune volte ad impegnare il Congresso Nazionale Forense alla interlocuzione con le istituzioni e con la Politica sulla riforma dell'ordinamento penitenziario, la riforma delle intercettazioni, la previsione della possibilità di astensione dell'Avvocato anche con cliente detenuto, la previsione dell'introduzione nel codice di procedura penale dell'autorizzazione all'indagato- imputato in detenzione domiciliare di recarsi a colloquio presso lo studio del difensore, l'attuazione del processo penale telematico ed infine l'abbattimento dei costi di accesso alla giustizia penale (copie dei fascicoli). Le mozioni, per essere votate, dovevano raggiungere un minimo di adesioni da parte dei delegati; purtroppo nessuna delle mozioni sulle questioni penalistiche è stata ammessa al voto assembleare, non avendo raggiunto il numero sufficiente e necessario di adesioni da parte dei delegati per essere portate al successivo voto dell'assemblea.

Hanno invece trovato pressoché unanime consenso ed approvazione le mozioni ammesse aventi ad oggetto la costituzionalizzazione dell'Avvocato. A tal proposito lo stesso Ministro della Giustizia, Onorevole Avvocato Alfonso Bonafede, si è detto favorevole acché la figura ed il ruolo dell'Avvocato venga recepito nella Carta Costituzionale. Grande interesse hanno suscitato inoltre, trovando approvazione a larga maggioranza, le mozioni riguardanti l'Avvocato monocommittente. Dai dati forniti dal CNF è risultato che oltre 30.000 Avvocati lavorano stabilmente per conto di un altro Avvocato. La Politica ha già manifestato l'intenzione di occuparsi di questa materia volendo la sindacalizzazione di questo tipo di rapporto. L'Avvocatura italiana ha quindi voluto impegnarsi nel proporre un inquadramento, per lo più di carattere parasubordinato, per i numerosi colleghi che lavorano stabilmente alle dipendenze e direttive di un Avvocato, prevedendo tutele e garanzie a detto rapporto.

Molte sono state poi le mozioni approvate relativamente alla proposta di modifica del codice di procedura civile, riguardanti il decreto ingiuntivo, l' esecuzione mobiliare ed immobiliare, il diritto di famiglia, la mediazione- negoziazione assistita e,non ultimo per importanza, la modifica volta ad introdurre un unico rito che sostituisca la pluralità di riti oggi esistenti nel codice di procedura civile. Anche su quest'ultima questione si è dichiarato favorevole il Ministro Bonafede, che ha affermato l'esigenza di semplificare i riti del codice di procedura civile unificandoli in un'unica previsione sub specie del ricorso. Sono state approvate moltissime mozioni presentate per la revisione dello Statuto del congresso e dell’organismo congressuale forense. Aldilà dei dettagli tecnici sul punto è comunque emersa la volontà dell'assemblea congressuale di dare corpo a quelle mozioni che hanno voluto ribadire la centralità dell' organismo congressuale forense quale organismo di propulsione e proposta politica dell'Avvocatura italiana, ribadendo in questo modo la centralità ad esso riconosciuta già dalla sua costituzione avvenuta al Congresso di Rimini del 2016. Nella giornata di sabato 6 ottobre si sono svolte le elezioni dei prossimi componenti dell’ Organismo Congressuale Forense, nelle cui fila è stato eletto per il Veneto anche il nostro Presidente del Consiglio dell'Ordine Avvocato Paolo Maria Chersevani.

Unanime consenso hanno avuto le mozioni riguardanti il gratuito patrocinio, finalizzate ad ottenere un’uniformità nei criteri di determinazione della soglia di reddito per accedervi, nonché volte a pretendere il rispetto dei tariffari forensi nella liquidazione da parte dei Giudici.

Approvazione plebiscitaria hanno riscontrato le mozioni finalizzate a reintrodurre la sospensione feriale dei termini processuali dall’1 agosto al 15 settembre.

Dal Congresso di Catania è emersa l’esigenza di un’Avvocatura che deve essere compatta, forte nella società e con le Istituzioni e con la Politica, capace di rendersi sempre protagonista nell’affermare la centralità della Difesa dei diritti e delle garanzie di tutti, soprattutto degli ultimi, contro tutti i giustizialismi ed i populismi.

Il Congresso è stata un'interessantissima occasione di confronto e di riflessione su quella che i più definiscono una professione ma che, in realtà, è un modo di essere: Avvocato. Ringraziamo, Tuo tramite, tutti i Soci che votandoci ci hanno consentitodi partecipare quali delegati al Congresso dell'Avvocatura Italiana.

Cordialmente

 

Cristiana Cagnin

Damiano Beda"

Rubrica: Novità

20.10.2018
Camera Penale Veneziana

Approfondimenti: >